Si, avete letto bene. Trenta febbraio. Un giorno inesistente per le nostre conoscenze.
Eppure ci sono stati tre “Trenta Febbraio”. Due in Russia nel 1930 e 1931ed uno in Svezia , il 30 febbraio 1712.
E se non ci credete guardate l’almanacco di quell’anno. Ora come è stato possibile questo?
Partiamo come spesso accade da Roma.
Su impulso di Giulio Cesare era stato creato il calendario Giuliano.
Nel 1500 era evidente che qualcosa era sbagliato perché i giorni del calendario non corrispondevano alla realtà.
Nel calendario Giuliano era errata la lunghezza dell’anno solare per 11 minuti. che sommati anno dopo anno portavano il calendario ad essere sbagliato di 10 giorni!
Era necessario un nuovo calendario.. Nel 1582 d.C., fu introdotto il calendario Gregoriano», dal nome di papa Gregorio XIII. Il nuovo calendario ricalcolava gli anni bisestili per rendere più precisa la durata media di un anno.
A questo punto per compensare i 10 giorni persi dal calendario Giuliano, il calendario Gregoriano ha semplicemente spostato una data in avanti per saltare 10 giorni. Quindi, quando le persone andarono a dormire la notte del 4 ottobre, si svegliarono la mattina del 15 ottobre.
Ora veniamo alla Svezia. Come molti paesi protestanti non volle seguire i dettami del papa. Quindi mantenne il calendario Giuliano.
All’inizio del 1700 però fu deciso di passare al calendario Gregoriano, ma recuperando un giorno ogni quattro anni. Tipica soluzione “lågom” svedese. Fu deciso di eliminare tutti gli anni bisestili dal 1700 al 1740, recuperando così un giorno ogni quattro anni, finché il primo marzo 1740 il calendario svedese avrebbe coinciso con quello nel resto d’Europa
E fu fatto nel 1700 quando la Svezia non inserì il 29 febbraio in calendario; ma non fu fatto nel 1704 e nel 1708 perché nel frattempo la Svezia combatteva la Grande Guerra del Nord contro l’impero russo ed aveva cose più importanti cui pensare.
Questo, però, rimise in discussione l’intera decisione di cambiare calendario e così nel 1712 il Re Carlo XII decise di tornare al vecchio calendario Giuliano. recuperando il giorno perso nel 1700. Il 1712 era già un anno bisestile con il 29 febbraio, e la decisione fu proprio quella di aggiungere anche il 30 febbraio.
Quando nel 1753 la Svezia finalmente decise di passare al calendario Gregoriano, effettuò il passaggio in modo diretto e gli svedesi saltarono così dieci giorni dal 17 febbraio al 1 marzo.