Roma, 3 apr. (askanews) – Dopo cinque mesi di rafforzamenti, a marzo la dinamica di crescita di fondo dell’area euro è tornata ad indebolirsi, secondo l’indice -coin elaborarto da Banca d’Italia e centro studi Cepr. Secondo quanto riporta un comunicato, l’indicatore è sceso a 0,25 da 0,43 di febbraio. Sul calo hanno inciso il peggioramento dei climi di fiducia dei consumatori e l’indebolimento degli indicatori qualitativi sui servizi.
Eurocoin fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del Pil depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo).
Sfrutta un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la stima della dinamica di fondo del Pil dell’area. Precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale sulla crescita trimestrale del Pil dell’area dell’euro da parte di Eurostat e ne anticipa il segnale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo.